In Italia il problema dell’informazione è una questione cruciale.
L’aspetto più preoccupante è il fatto che non viene nemmeno più percepito come un problema:
troppo poche persone si sono accorte che nelle recenti elezioni politiche (primavera 2008 ) il potere dell’informazione ha prodotto un forte sbilanciamento delle forze in campo.
Ad aggravare lo stato delle cose è che spesso l’elemento cruciale non è l’informazione, ma la disinformazione ed ancora peggio la diffusione di notizie false.
Sono certo che molti di quelli che leggeranno queste prime righe non si troveranno d’accordo e le interpreteranno come lo sfogo di chi stava dalla parte che ha perso. Purtroppo non è così!
Con la disinformazione l’obiettivo perseguito non è “vota questo” o “vota quello”, bensì modificare la percezione della realtà. Solo come esempio: nei periodi in cui il governo è di centrosinistra nei telegiornali il tempo dedicato alla cronaca, agli stupri, ai delitti, alle immigrazioni clandestine è maggiore, con lo scopo di accentuare il “problema sicurezza”, che si risolve magicamente quando al governo va il centrodestra, sparendo dai servizi giornalistici….. eppure le statistiche sul numero di delitti commessi o di immigrati arrivati smentiscono tutto ciò, ma in Italia non contano i numeri, contano le opinioni!
Tama





