Archivio per Luglio 2008

16
Lug
08

Il potere dell’informazione


In Italia il problema dell’informazione è una questione cruciale.
L’aspetto più preoccupante è il fatto che non viene nemmeno più percepito come un problema:
troppo poche persone si sono accorte che nelle recenti elezioni politiche (primavera 2008 ) il potere dell’informazione ha prodotto un forte sbilanciamento delle forze in campo.

Ad aggravare lo stato delle cose è che spesso l’elemento cruciale non è l’informazione, ma la disinformazione ed ancora peggio la diffusione di notizie false.
Sono certo che molti di quelli che leggeranno queste prime righe non si troveranno d’accordo e le interpreteranno come lo sfogo di chi stava dalla parte che ha perso. Purtroppo non è così!

Con la disinformazione l’obiettivo perseguito non è “vota questo” o “vota quello”, bensì modificare la percezione della realtà. Solo come esempio: nei periodi in cui il governo è di centrosinistra nei telegiornali il tempo dedicato alla cronaca, agli stupri, ai delitti, alle immigrazioni clandestine è maggiore, con lo scopo di accentuare il “problema sicurezza”, che si risolve magicamente quando al governo va il centrodestra, sparendo dai servizi giornalistici….. eppure le statistiche sul numero di delitti commessi o di immigrati arrivati smentiscono tutto ciò, ma in Italia non contano i numeri, contano le opinioni!

Tama

10
Lug
08

Nessun simbolo li “dividerà”!

Immaginate un paese dove c’è l’uguaglianza e la libertà, a partire dalla religione, la questione più intima dell’uomo ?!

è di pochi giorni fa, infatti, la notizia che il partito socialista di Zapatero ha deciso di proseguire nella sua politica di concretizzazione della laicità dello stato, nel pieno rispetto di quanto previsto dalla costituzione.

Una politica già avviata con i pacs, e che ora prevede di togliere i simboli religiosi dagli uffici pubblici e dalle scuole, l’istituzione del funerale di stato con rito cattolico, e i giuramenti ufficiali sulla Bibbia.

Non è questione di scontro tra Democrazia e Religione, nè di accentuazione dello storico conflitto tra Stato e Chiesa, cominciato con l’avvento degli stati nazione. è semplicemente questione di Giusto Rispetto, secondo mio modesto avviso. Rispetto per tutti, sia chiaro. Rispetto dei credenti, quanto dei non credenti. è la maturazione dei cittadini di riconoscersi in una comunità che si eleva, superando le etichette religiose. é progresso. è evoluzione. è emancipazione.

La Spagna ha scelto la strada del progresso. Non ha ripiegato su “una politica del consenso”, preferendo investire nella vera politica, che affronta le complissità, gli impedimenti, oggi. Una politica che sa riconoscere e ridistribuire i diritti tra la cittadinanza, riconfigurando sè e il proprio contesto a seconda dei mutamenti sociali.

La Spagna ha, così, dimostrato di essere un paese integrato nella Comunità Europea, al fianco di altri, come la Francia, l’Olanda e il Belgio.

é difficile immaginare in un arco di tempo, ragionevolmente breve, il medesimo percorso di crescita in Italia, dove sembrano dominare le paure. Paura dello “straniero”, paura del “diverso”, e paura del “futuro”. Le paure che portano anche a vincere le elezioni politiche, purtroppo.

http://www.corriere.it/esteri/08_luglio_06/rosaspina_9526604e-4b34-11dd-9596-00144f02aabc.shtml

LauRa